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SCLEROSI MULTIPLA: LA TERAPIA DELLA SPERANZA
dallo Speciale andato in onda su TVRS

Una seconda vita è quella che potrebbero avere i malati di sclerosi multipla grazie alle ricerca scientifica portata avanti dal professor Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara.
La sclerosi multipla colpisce circa tre milioni di persone nel mondo e mezzo milione in Europa.Ogni anno in Italia 1800 persone scoprono di essere affette da questa malattia. Ad oggi, nel nostro Paese sono complessivamente 52 mila le persone con la sclerosi multipla di cui 1.500 nelle sole Marche: in pratica un abitante ogni 1.100, con un picco di uno ogni 700 in Sardegna. Le cause di una delle malattie più gravi del sistema nervoso centrale sono tuttora sconosciute, ma è comunque probabile che, alla sua base, vi sia l’intervento contemporaneo di più fattori: immunologici, ambientali e genetici. La SM viene definita come una malattia neurologica cronica con esordio nell’età giovane-adulta e decorso variabile, spesso progressivamente invalidante.
Ancora non esiste una terapia specifica per la sclerosi multipla, non sono infatti chiare le cause dell’insorgenza della patologia. Ma la ricerca intrapresa nel 2006 dall’equipe del professor Zamboni, affiancato nel 2007 da Fabrizio Salvi, medico dell’unità di Neurologia dell’ospedale Bellaria di Bologna ha portato all’individuazione di una delle possibili cause: l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale, meglio nota come CCSVI. Secondo rilievi epidemiologici effettuati su gruppi di pazienti in Italia, negli Stati Uniti e in Europa si evidenzia un’associazione di almeno il 90% tra le due patologie. Nei pazienti affetti da insufficienza venosa cronica cerebrospinale il cervello ed il midollo spinale eliminano e drenano il sangue non ossigenato e le tossine con grande difficoltà. Questa insufficienza è dovuta a particolari restringimenti delle vene cerebrali che si rinvengono in segmenti venosi posti al di fuori dal cranio e specialmente a livello del collo, del torace e dell’addome. Questo spiega anche la ragione per cui questa malattia associata alla Sclerosi Multipla è finora sfuggita ai ricercatori, localizzandosi al di fuori del perimetro del sistema nervoso centrale.
L’insufficienza venosa cronica cerebrospinale allo stato attuale è diagnosticabile attraverso un
particolare che utilizza sonde e software ad esso dedicato, questo permette altresì di operare attraverso un trattamento sperimentale a livello endovascolare. Si pratica una puntura endovenosa attraverso la quale viene fatto navigare un catetere guidato da un radiologo. Quando si raggiungono le vene bloccate queste vengono dilatate gonfiando un palloncino posto sul catetere. Dai dati pubblicati si nota che il miglioramento della circolazione venosa cerebrale riduce il numero di ricadute, le lesioni attive e migliora la qualità della vita dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla. Nei pazienti con malattia progressiva questo andamento si blocca o rallenta. Secondo quanto pubblicato,questa esperienza protratta nell’osservazione per 2 anni è da considerare con attenzione come un trattamento efficace da aggiungere ai trattamenti esistenti.
Il restringimento delle vene alla base del collo e al centro del petto complicherebbe il normale deflusso di sangue al cervello, con conseguente accumulo di elementi tossici proprio nell’area celebrale. La loro presenza unita alla mancata depurazione del sangue sarebbero alla base di gravi processi infiammatori. Lo studio ha mostrato come queste anomalie che incidono sul flusso del sangue, si presentino più frequentemente nei pazienti affetti da sclerosi multipla. L’insufficienza venosa cronica cerebrospinale aumenterebbe di 43 volte il rischio di sviluppare la malattia.
Sono in corso ulteriori studi per approfondire la relazione fra l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale e la sclerosi multipla, anche attraverso collaborazioni internazionali fra il team di ricerca italiano e l’Università di Stato di New York, il Jacobs Institute of Neurology di Buffalo, e l’Università di Ginevra. Un momento importante è stato la presentazione dello studio al 62° Congresso dell’American Academy Neurology che si è svolto a Toronto alla presenza di oltre 5 mila ricercatori. La comunità scientifica mondiale ha potuto conoscere la ricerca del prof. Paolo Zamboni che nell’occasione era affiancato dal Prof. Zivadinov dell’Università di Buffalo reduce da un positivo test su 500 candidati statunitensi. Dal congresso però è emersa la necessità di ulteriori sperimentazioni controllate e multicentriche per verificare la validità degli studi. La tesi del professor Zamboni potrebbe aprire nuove strade, ma deve essere approfondita.

Augusto Zeppi, uno dei primi pazienti del professor Zamboni, ha avuto attacchi di sclerosi multipla per nove lunghi anni che gli hanno procurato fatica e difficoltà a camminare. L’ecodoppler ha rilevato un blocco del 60 e 80% in entrambe le vene giugulari. Così Zeppi è stato tra i primi a sottoporsi al trattamento della liberazione del professor Zamboni. Un intervento che gli ha restituito la vita.
Per tutelare gli studi del professor Zamboni e promuovere un'indagine diagnostica che verifichi la sua reale consistenza è nata la Fondazione Hilarescere che si propone di sostenere l'attività di ricerca medica e scientifica nel campo delle malattie croniche e degenerative del sistema nervoso e dell'apparato vascolare; la sua attività si concentra inoltre nella diffusione delle tecniche di prevenzione, diagnosi, cura e assistenza ai soggetti colpiti da tali malattie.

La cura del professor Zamboni resta sperimentale, bisognerà attendere i risultati dei prossimi studi per verificare se esiste una correlazione tra la scoperta e un’eventuale terapia da estendere a tutti i malati di sclerosi multipla. Intanto si potrebbero aprire dei centri di eccellenza per arruolare pazienti da sottoporre ad ulteriori ricerche e comprendere il valore della terapia endovascolare. I centri potrebbero essere attivi anche in tempi brevi, se il risultato degli studi dovesse essere positivo fra 3-4 anni la terapia sarebbe disponibile quasi ovunque. Nelle Marche, la Fondazione Carima ha deciso di finanziare il progetto diagnostico: sarà effettuato uno screening sui pazienti affetti da sclerosi multipla per verificare la presenza della insufficienza venosa cronica. Il finanziamento servirà a dotare l’ospedale di Civitanova Marche di un ecodoppler con sonde e software specifici per individuare il CCSVI, un gruppo di medici verrà inviato all’ospedale di Ferrara per un corso di formazione e verranno sostenuti i costi sanitari dei pazienti che si sottoporranno volontariamente all’esame.

N.B Lo Speciale televisivo "Sclerosi multipla: la terapia della speranza", andato in onda su TVRS venerdì 28 Maggio, è disponibile nella sezione video. Si prega di non duplicarlo, ma di creare soltanto collegamento a questo sito tamite link.




BERLUSCONI HA FIRMATO LA MANOVRA
Il testo definitivo del decreto legge della manovra finanziaria al vaglio di Napolitano

Il testo della manovra economica, già firmato dal Presidente del Consiglio, è ora al Quirinale in attesa della valutazione del Capo dello Stato. Lunedì mattina il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, riceverà una delegazione di Intermagistrature e dell'Associazione Nazionale Magistrati". E' quanto si afferma in una nota di Palazzo Chigi. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, secondo quando si apprende in ambienti del Quirinale, sta esaminando il testo del decreto legge della manovra finanziaria trasmesso stamane da Palazzo Chigi e firmato, come da prassi, dal Presidente del Consiglio.
Un colloquio di circa un'ora tra Il Capo dello Stato e Silvio Berlusconi al Quirinale con all'ordine del giorno la nomina dei Cavalieri del lavoro in occasione della festa del 2 giugno. Il Cavaliere è salito al Colle nelle vesti di ministro dello Sviluppo ad interim, ma l'occasione è servita anche per fare il punto su altri temi come, per esempio, la manovra economica. Il presidente della Repubblica si sarebbe informato con il premier sul testo che fino a questa sera non è stato ancora trasmesso dal governo ai suoi uffici. Berlusconi, nel corso dell'incontro avrebbe spiegato a Napolitano, così come ha fatto successivamente conversando con i giornalisti, di non averla ancora firmata. Questione di ore, si spiega in ambienti parlamentari della maggioranza, per consentire poi al Quirinale di fare le opportune valutazioni prima di dare il via libera al documento che il governo auspica possa essere messo in Gazzetta già lunedì prossimo. Il testo definitivo della manovra è a Palazzo Chigi alla firma del presidente del Consiglio. E con tutta probabilità in giornata sarà inviato al Colle. Durante il lungo colloquio, il Cavaliere avrebbe accennato anche al nodo della successione a Claudio Scajola spiegando al Capo dello Stato di sperare ancora di poter trovare un tecnico di rango per quel ruolo. Anche se, avrebbe ammesso, la ricerca fino ad ora non ha dato esiti positivi. Tra i nomi che circolano per il ministero dello Sviluppo ci sarebbe anche quello di Antonio Catricalà, presidente dell'Antitrust, che però ha precisato che la sua candidatura è nata solo sui giornali.
DI PIETRO, BERLUSCONI NON COINVOLGA CAPO STATO - "Coinvolgere il Presidente della Repubblica, così come ha fatto stamani il Presidente del Consiglio, sulla manovra economica, è un nonsenso giuridico e istituzionale". Lo ha detto, incontrando i giornalisti a Reggio Calabria, il leader di Italia dei valori, Antonio Di Pietro. "Non si può coinvolgere, infatti, il Capo dello Stato - ha aggiunto Di Pietro - su un provvedimento come la manovra finanziaria, di cui ancora non si hanno le linee definite, tirandolo dentro in questioni politiche. Mi auguro che il presidente Napolitano raddrizzi queste affermazioni improvvide". "Noi di Idv siamo convinti che questo Governo non arriverà al 2013 per la pressante azione dell'opinione pubblica e perché temiamo che le tensioni sociali ed economiche possano sfociare in un'autentica rivolta sociale". Lo ha detto a Reggio Calabria Antonio Di Pietro, leader di Idv. 'Il Governo Berlusconi - ha aggiunto - simboleggia il degrado e una sorta di onnipotenza malata. La politica economica dell'esecutivo è dannosa per il Paese e per gli enti locali. Ancora una volta i soldi vengono prelevati dalle tasche dei deboli anziché far pagare le tasse a chi ha scudato i capitali all'estero". Secondo Di Pietro, "mai come in questo periodo, purtroppo, a volte a destra, a volte a sinistra, si scopre sempre più una classe politica piegata sui propri affari anziché pensare ai bisogni dell'Italia e degli italiani".
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dalle Marche



Nelle Marche a scuola dal 16 settembre 2010 al 30 giugno 2011


approvato il calendario scolastico 2010-2011


La Giunta regionale ha approvato il Calendario scolastico 2010/2011. Si tornerà sui banchi di scuola giovedì 16 settembre 2010, mentre le lezioni termineranno mercoledì 8 giugno 2011. Nelle scuole dell’infanzia le attività didattiche cesseranno il 30 giugno 2011 (d’intesa con i Comuni e sulla base delle esigenze delle famiglie), nelle sole sezioni ritenute necessarie per il numero dei bambini frequentanti. Dopo il 30 giugno, inoltre, potranno terminare le attività delle classi interessate agli esami di Stato (corsi di studio di istruzione secondaria di 2° grado), degli istituti professionali che svolgono attività programmate, degli istituti che organizzano percorsi formativi destinati agli adulti o attività formative integrate tra istruzione e formazione. La data di inizio delle attività didattiche potrà essere anticipata al 6 settembre “per esigenze organizzative legate al riordino della scuola secondaria di secondo grado”. Un’opportunità che le istituzioni scolastiche di secondo grado – rileva l’assessore all’Istruzione, Marco Luchetti – potranno utilizzare “solo per fronteggiare i problemi legati al riordino e alla coesistenza di diversi quadri orari. Gli altri ordini di scuola, il cui calendario orario non subisce trasformazioni, sono fortemente inviatati a non utilizzare l’anticipazione”.
Si resterà a casa, oltre la domenica, nelle festività di rilevanza nazionale: 1° novembre (Tutti i Santi), l’8 dicembre (Immacolata Concezione), 25 dicembre (Santo Natale), 26 dicembre (Santo Stefano), 1° gennaio (Capodanno), 6 gennaio (Epifania), 25 aprile (Liberazione e Lunedì dell’Angelo), 1° maggio (Festa del lavoro), 2 giugno (Festa della Repubblica), Santo Patrono. Le vacanze natalizie inizieranno il 24 dicembre 2010 e termineranno l’8 gennaio 2011. Quelle pasquali andranno dal 21 al 26 aprile 2011. Il 10 dicembre viene riconfermata come la Giornata delle Marche: le attività didattiche non saranno sospese, ma le scuole sono invitate a partecipare alle iniziative che verranno organizzate sul tema. Complessivamente i giorni di scuola saranno 206, che scenderanno a 205 nel caso in cui la festa del patrono ricorra in una giornata dell’anno scolastico. Le istituzioni scolastiche, comunque, potranno adattare il calendario delle attività alle esigenze che derivano dai piani formativi, dalla eventuale sospensione o riduzione dei servizi disposti dalle autorità locali per eventi eccezionali (meteorologici, consultazioni elettorali o di forza maggiore).



il merito prima di tutto

I "Bravi 2009" del Corridoni-Campana di Osimo


L’istituto d’istruzione Superiore Corridoni-Campana di Osimo oltre ad essere la più grande scuola della provincia di Ancona è anche una delle migliori, non a caso da anni si fregia del marchio di qualità iso 9001 a testimonianza degli elevati standard raggiunti sia a livello di istruzione sia per quanto riguarda le dotazioni didattiche e informatiche, gli interventi e la buona funzionalità dei servizi. Tra le tante iniziative promosse durante l’anno scolastico una delle più sentite è la cerimonia di premiazione degli studenti che si sono distinti per il merito. Nell’edizione “Bravi 2009”, che si è svolta in un gremito palabellini, sono state consegnate 211 borse di studio per il profitto e 124 per l’attività sportiva. Lo scorso anno ben 143 studenti hanno ottenuto una media che va dall’8,00 all’ 8,49, 52 invece sono andati oltre l’otto e mezzo e 16 ragazzi hanno collezionato una pagella da record con la media del 9. A questi vanno aggiunti anche i 29 studenti che si sono diplomati con 100 di cui due con la lode, per loro lo studio non ha proprio segreti. La vera ricchezza del nostro Paese, non sono quindi le materie prime o i giacimenti di petrolio che non abbiamo, ma il talento di questi ragazzi che devono essere valorizzati. Ne sono convinti anche gli imprenditori del territorio che malgrado la negativa congiuntura economica, hanno garantito una somma considerevole, € 26.000.00, contribuendo all'obbiettivo di premiare il merito.
Come di consueto la cerimonia è stata intervallata da esibizioni artistiche, musicali e sportive tra cui quelle dei campioni del mondo di pattinaggio artistico a rotelle Laura Marzocchini ed Enrico Fabbri, della campionessa di ginnastica ritmica Julieta Cantaluppi e del campione di ginnastica artistica Paolo Principi. Il pubblico ha apprezzato molto anche le performance realizzate dagli stessi studenti e la voce soave della cantante lirica Laura Costantini che ha avuto il compito di aprire la cerimonia con l’inno nazionale.
A curare con la solita meticolosità "Bravi 2009" è stato ancora una volta il professor Gino Falcetta, che continua a impegnarsi per la sua scuola nonostante sia in pensione da un paio di anni. A lui si deve anche la pubblicazione dell’Annuario dello Sport, giunto all’ottava edizione, unico nel suo genere in Italia, che testimonia, con dovizia di dati e immagini, il grande impegno degli studenti del Corridoni-Campana anche nell’attività sportiva, elemento importantissimo nella formazione dei giovani che frequentano l’Istituto.


Mare: alle Marche 16 Bandiere blu
Portonovo torna fra spiagge al top


Con 16 Bandiere blu, le Marche sono la seconda regione in Italia (a pari merito con la Toscana) per qualita' del mare e delle spiagge. Prima e' la Liguria, che ha conquistato 17 vessilli sul totale di 213 bandiere assegnate oggi a Roma dalla Fee. Fra le new entry Portonovo, grazie agli ultimi interventi di adeguamento fatti dal Comune di Ancona. Queste le 16 bandiere: Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo (Pesaro Urbino); Senigallia, Ancona Portonovo, Sirolo, Numana (Ancona); Porto Recanati, Porto Potenza Picena, Civitanova Marche (Macerata); Porto Sant'Elpidio, Porto San Giorgio, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno).


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